Google sta sperimentando nuovi formati pubblicitari nella ricerca basata sull’intelligenza artificiale. Per gli e-commerce, la novità apre una domanda concreta: come prepararsi a un modo diverso di scoprire e confrontare i prodotti, senza investire sulla base di aspettative non ancora verificate?

Google AI Mode Shopping Ads: cosa sappiamo

L’11 febbraio 2026, Google ha annunciato un nuovo formato pubblicitario per mostrare i retailer durante le esperienze di shopping in AI Mode. Gli annunci sono identificati come sponsorizzati, come spiegato nell’aggiornamento ufficiale sulle novità della pubblicità digitale e del commercio nel 2026.

Il 20 maggio, Google ha presentato anche altri formati pubblicitari in fase di test per AI Mode, tra cui Conversational Discovery Ads e Highlighted Answers. Si tratta di soluzioni distinte, descritte nel comunicato ufficiale di Google Italia.

La distinzione è importante: un annuncio pensato per un’esperienza di shopping non coincide necessariamente con un formato che compare all’interno di una risposta o di un elenco di raccomandazioni.

Per chi gestisce un e-commerce, quindi, il primo passo è verificare quali funzionalità siano effettivamente disponibili per il proprio account e mercato, senza considerare tutti i formati già accessibili.

Feed di prodotto: da dove partire

In una ricerca conversazionale, l’utente può descrivere esigenze, preferenze e vincoli anziché limitarsi a digitare il nome di un prodotto. Questo rende importante avere un catalogo accurato, con informazioni che rappresentino correttamente ciò che si vende.

Titoli, attributi, immagini, prezzi e disponibilità sono elementi da controllare regolarmente. Le indicazioni ufficiali di Google Merchant Center sulla qualità dei dati di prodotto offrono una base concreta per questa verifica.

Non significa che un feed ottimizzato garantisca la comparsa dei prodotti in AI Mode. Significa, più semplicemente, lavorare sulla qualità delle informazioni utilizzate per presentare il catalogo, senza confondere questo intervento con una garanzia di visibilità pubblicitaria.

Come valutare l’impatto sulle campagne

Prima di modificare il budget, conviene verificare tre aspetti:

  • Disponibilità: quali formati e opzioni di attivazione sono realmente presenti nell’account?
  • Misurazione: quali dati è possibile raccogliere per valutare traffico, conversioni e costi?
  • Sostenibilità: i risultati osservati giustificano l’investimento rispetto agli obiettivi e ai margini dell’e-commerce?

Al momento, le fonti citate non forniscono benchmark indipendenti sufficienti per prevedere in modo generalizzabile conversioni, CPC o ROI dei nuovi formati rispetto alle campagne Shopping tradizionali.

La scelta più prudente è quindi non riorganizzare subito l’intero piano media, ma seguire gli aggiornamenti ufficiali e valutare eventuali test sulla base di obiettivi misurabili.

Prima del budget, la strategia

I nuovi formati pubblicitari aprono opportunità da monitorare, ma non eliminano le basi di una strategia e-commerce: dati di prodotto affidabili, obiettivi chiari e misurazione delle performance.

Per approfondire il quadro più ampio della pubblicità negli ambienti di ricerca basati sull’AI, leggi anche ChatGPT Ads e Google AI Mode: prima il brand, poi il budget.

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Fonti

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